VIRTUS CISERANO BERGAMO – VARESINA 1-2 (30^ giornata campionato Serie D girone B 2025-26)
VIRTUS CISERANO BERGAMO: Cavalieri, Baggi, Caccia (5’st Testa), Quaggiotto (1’st Costa), Lucenti (cap), Legramandi, Adenyo (41’st Benti), Marin (41’st Manzi), Lozza, Fornari (9’st Ferrario), Viscardi. A disposizione: Rovelli, Foroni, De Felice, Rbouhi. All. Nicola Valenti.
VARESINA: Maddalon, Miconi (4’st Martinoia), Vaz, Sainz Maza (4’st Cavalli), Gulinatti, Costantino, Sassi (27’st Arcopinto), Alari (27’st Vitiello), Manicone (34’st Grassi), Grieco (cap), Tassani. A disposizione: Lorenzi, Valisena, Testa, Franzoni. All. Marco Spilli.
Arbitro: Matteo Cerqua (sez. di Trieste).
Assistenti: Camillo Amarante (sez. di Castellamare di Stabia) e Luigi Pisani (sez. di Nocera Inferiore).
Reti: 24’pt Grieco (V), 34’pt Miconi (V), 20’st Legramandi (VCBG).
Note: ammoniti Miconi, Sainz Maza, Vitiello, Tassani (V). Recuperi: 1’, 5’.
CISERANO – La Varesina passa di misura sul campo della Virtus Ciserano Bergamo grazie a due gol nel primo tempo, a cui i rossoblù cercano di replicare con una ripresa arrembante, trovando però solo la rete per accorciare le distanze. Per i ragazzi di mister Valenti si ferma dunque a tre la striscia di risultati utili consecutivi, mentre per gli ospiti di mister Spilli si tratta di tre punti preziosissimi in chiave salvezza, vista la situazione di classifica ancora complicata.
Nonostante l’impegno infrasettimanale a pochi giorni dall’ultima gara, la Virtus riconferma nove undicesimi dei titolari in campo contro la Nuova Sondrio: davanti a Cavalieri solita difesa a tre con Baggi, Lucenti e Legramandi; sulla corsia mancina c’è Caccia dal primo minuto al posto di Testa con Adenyo a destra, mentre a centrocampo rientra Quaggiotto al posto di Costa, con Fornari e Marin a gravitargli attorno. Completano la formazione i due centravanti Lozza e Viscardi.
Il match vede una Virtus più propositiva nella prima fase, con maggiore densità nella metà campo della Varesina e diversi presupporti creati, su tutti la splendida azione personale di Adenyo che, partendo dalla sua corsia, si beve due avversari e viene fermato solo da una buona uscita di Maddalon. Al 21’ è ancora Virtus pericolosa con una palla recuperata a centrocampo da Marin che innesca lo scambio Viscardi-Lozza per poi premiare centralmente Fornari, che conclude a rete trovando ancora attento Maddalon. Con il passare dei minuti i padroni di casa concedono qualche metro all’avversario, che pur con una pressione non asfissiante riesce a contenere le sortite virtussine e a costruire il proprio gioco in modo organizzato. Al 24’ il match prende un’improvvisa svolta con il gol che porta a sorpresa in vantaggio gli ospiti: su un tiro-cross dalla trequarti di Grieco, il pallone va verso la porta con un tentativo di tocco di Costantino, che elude l’intervento di Lucenti e Cavalieri e s’infila nel sacco dopo aver toccato il palo. Il “gollonzo” che manda sotto la Virtus è una doccia fredda e inaspettata a cui i rossoblù faticano a reagire immediatamente, permettendo agli avversari di prendere coraggio e, su un’altra disattenzione difensiva dei bergamaschi, trovare anche il raddoppio dieci minuti dopo. Al 34’, su un cross dalla sinistra di Vaz, Miconi si fa trovare al posto giusto e raccoglie di testa beffando nuovamente Cavalieri. Al 43’ il portiere rossoblù è autore di una parata strepitosa su un tentativo di Costantino, mantenendo il risultato inchiodato sul duplice svantaggio al termine di un primo tempo in cui la Virtus era partita meglio, ma ha poi visto la crescita degli avversari.
Nella ripresa i padroni di casa crescono e aumentano progressivamente il proprio volume di gioco alla ricerca di uno spunto per rientrare in partita, anche grazie alle mosse di mister Valenti che incrementano il peso dell’attacco con l’ingresso di Ferrario. Al 20’, su calcio di punizione, Costa disegna una parabola direttamente tra le braccia di Maddalon, ma il portiere non trattiene e sulla ribattuta è lesto Legramandi a spingere in porta, trovando il suo secondo gol stagionale e accorciando le distanze. A quel punto la Virtus ci crede e nel finale dà inizio a un vero e proprio assedio che costringe la Varesina a difendersi a pieno organico. Al 36’ è Ferrario a tentare di chiudere una buona azione con un’acrobazia che non trova la porta, mentre due minuti più tardi Lozza colpisce di testa su cross laterale mandando alto di pochissimo. Al 40’ lo stesso centravanti scuola Atalanta calcia di prima intenzione un cross teso di Baggi da ottima posizione, vanificando un’altra buona opportunità. Nonostante lo sforzo, la Virtus non riesce a trovare il pari che le avrebbe garantito un punto utile per allungare la striscia positiva e mantenere il margine di vantaggio sulle inseguitrici. Per i rossoblù la salvezza matematica sarà dunque ancora da giocare nelle quattro partite che mancano dopo la pausa pasquale, altre quattro battaglie da affrontare con la grinta dimostrata finora.