La Virtus comincia il nuovo anno con il botto, battuta la Casatese Merate in trasferta

CASATESE MERATE – VIRTUS CISERANO BERGAMO 0-2 (18^ giornata campionato Serie D girone B 2025-26)

 

CASATESE MERATE: Bragotto, Corno (40’st Mecca), Geddo, Carannante, Ferrante, Milani, Mendola (20’st Diana), Ndao (34’st Braida), Goffi (34’st Losa), Isella (cap), Avinci. A disposizione: Cucchi, Crotti, Servietti, Cardellini, Kabori. All. Giuseppe Commisso.

 

VIRTUS CISERANO BERGAMO: Cavalieri, De Felice (6’st Kasse), Caccia, Quaggiotto (33’st Testa), Lucenti, Legramandi (34’st Foroni), Adenyo, Manzi, Ferrario (cap) (26’st Lozza), Marin (22’st Costa), Viscardi. A disposizione: Rovelli, Rbouhi, Braiotta, Benti. All. Nicola Valenti.

 

Arbitro: Piernicola Giorgino (sez. di Milano).

Assistenti: Luca Arcella (sez. di Frattamaggiore) e Vincenzo Tallarico (sez. di Ercolano).

Reti: 13’st Ferrario (VCBG), 50’st rig. Viscardi (VCBG).

Note: ammoniti Cavalieri, De Felice, Marin, Testa (VCBG). Recuperi: 1’, 7’.

 

MERATE (LC) – L’anno nuovo per la Virtus Ciserano Bergamo comincia come meglio non avrebbe potuto: i rossoblù di mister Valenti espugnano il difficile campo di Merate conquistando tre punti pesantissimi contro una delle candidate ai posti di vertice del girone. Dopo l’incidente di percorso a Castellanza, con cui la Virtus ha chiuso un 2025 complessivamente agrodolce, i rossoblù sono stati ospitati dalla Casatese Merate, che nel girone di andata aveva subito una sola sconfitta (contro il Chievoverona) ed era reduce da 14 risultati utili consecutivi. Condizioni del terreno di gioco eloquenti già prima del fischio d’inizio: poco spazio alla manovra elaborata in cambio di tanto agonismo e lotta su ogni pallone. Così è stato e così la Virtus è stata premiata per una prestazione gagliarda e convincente sotto tutti i punti di vista.

In un primo tempo che regala poche emozioni in termini di occasioni create da entrambe le squadre sono i padroni di casa a farsi vedere con maggiore convinzione, in particolare nei primi venti minuti. Pur orfana di bomber Gningue, tra i più prolifici finora, la formazione di mister Commisso cerca di rendersi pericolosa con il suo tridente composto da Isella a supporto di Goffi e Avinci, andando però a sbattere contro la ben schierata difesa bergamasca. Al 13’ l’occasione più importante per i padroni di casa, con Isella che scippa un pallone a Lucenti in uscita e punta la porta, appoggiando poi per Goffi che calcia di prima intenzione da posizione ravvicinata centrando Cavalieri, bravissimo a respingere con un gran riflesso, e sulla ribattuta Avinci manda alto di testa. Qualche minuto più tardi è invece De Felice a sventare il pericolo sul doppio tentativo di Avinci e Mendola. La Virtus tiene il campo e cresce con il passare dei minuti, alzando progressivamente il baricentro e costruendo situazioni pericolose in avanti nella seconda metà del primo tempo, che infatti si chiude con una splendida azione offensiva di marca rossoblù: Caccia e Viscardi costruiscono sulla corsia di sinistra per poi mettere al centro, dove Marin controlla e calcia in porta trovando l’opposizione di un difensore avversario.

Dopo un primo tempo avaro di occasioni, la ripresa si apre con una gran botta di Ferrario dopo 3 minuti che mette subito in apprensione Bragotto. Al 13’ la Virtus passa su calcio piazzato: dalla bandierina del corner Quaggiotto disegna una parabola perfetta per il terzo tempo di Ferrario, che di testa schiaccia da bomber di razza e mette nel sacco rendendo vano l’intervento del portiere avversario. Immediata la reazione dei padroni di casa, ma Lucenti fa buona guardia sul doppio tentativo al 18’ di Isella e Mendola. La Casatese Merate cerca di rifarsi sotto nel finale attingendo a tutto il suo potenziale offensivo, per numeri il migliore del girone fino a questa gara, ma nonostante lo sforzo non riesce a bucare la miglior difesa del girone. Grazie all’ennesima ottima prestazione difensiva, la Virtus non concede infatti reti (finora solo altre tre volte la Castese Merate non aveva segnato in campionato) e anzi costruisce, in ripartenza, le occasioni migliori, completando addirittura la pratica con il raddoppio. Dopo che Testa, al novantesimo, si divora una rete spedendo fuori a tu per tu con Bragotto, in pieno recupero Viscardi riceve palla su un lancio in verticale e ingaggia l’ennesimo duello con Milani, che lo atterra dopo il suo ingresso in area. Per il direttore di gara è calcio di rigore, che lo stesso Viscardi calcia trasformandolo nel suo settimo sigillo in campionato (a solo una lunghezza dai bomber primatisti della classifica cannonieri).

Tre punti preziosi che proiettano la Virtus a quota 27 e quasi a ridosso della zona playoff. Gli obiettivi, nelle prossime partite, resteranno gli stessi: salvezza il prima possibile. Nel frattempo, però, la truppa di mister Valenti si gode un successo che fa ben sperare in vista dell’anno 2026, cominciato nel migliore dei modi.

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